L'uggiolare dei cani
Una nera croce poco santa
ti segna con la precisione di un assassino
un Signore, un superbo Ladrone
di castigo, di torrone, di pietra di zircone.
Il tuo lamento s’infila qui vicino
come la mano del dottore
lima sotto le coste –
da qualche parte, il cuore
suda di rabbia.
Inala. Trattieni.
Questa responsabilità
è il controllo cui aneli:
non urlare
non farti consolare
non cedere alla nausea
quand’è il momento di scappare.
La disciplina è il regime degli svantaggiati
nel fuoco della croce che gli tien fede
così tu alza le mani alla lotta della lepre
agli sguardi scatenati.
Quanta disperazione
testimonierà ancora la notte
nell’uggiolare incessante dei cani.
E le spade di là fremono
furiose, adornano la parete.
L’uggiolare dei cani


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